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Storia

del

Dancing Salone

(1926-oggi)

Il mitico “Dancing Salone” ha origini lontane, infatti inizia la propria attività di sala da ballo nel 1926 negli attuali locali, realizzati nel 1923 per dare una sede stabile al complesso bandistico cassanese.
La struttura iniziale era quella di un teatro, che permetteva l’esibizione del “Corpo Bandistico”, la rappresentazione di opere teatrali e liriche e la organizzazione di serate danzanti.
Poi, dal 1936 la sala viene utilizzata prevalentemente come sala da ballo.

Nel secondo dopoguerra il “Salone” si distingue per essere uno dei pochi locali dove i più grandi cantanti potevano esibirsi in zona; vedi ad esempio Nilla Pizzi, Corrado Lojacono, Luciano Tajoli, Natalino Otto, Flò Sandos, Ernesto Bonino, Fred Buscaglione, Gegè Di Giacomo, Nicola Arigliano, Henry Wrait, Perez Prado, Achille Togliani, Fiorella Bini, Tonina Torielli, per passare poi alle successive generazioni con Adriano Celentano, Gianni Morandi, Jonny Dorelli, Joe Sentieri, Arturo Testa, Rita Pavone, Caterina Caselli, Claudio Lippi, Lola Falana, Patti Pravo, Rosanna Fratello, Mario Tessuto, Maurizio, Gianni Pettenati, Betty Curtis, Rocky Roberts (vedi foto), Pino Donaggio, Fausto Leali, Equipe 84, I Dik Dik, I Ribelli, Wu Doo, Franco Battiato, ecc.

Negli anni ’70 acquista la caratteristica di locale frequentato prevalentemente da un pubblico giovane che ama il “rock moderno”; tant’è che per una breve pausa cambia la denominazione in “teenager’s club”.

“Passano” comunque al “Dancing Salone”, in questo periodo,gruppi
e cantanti di successo quali: I Nomadi, Marcella Bella, I Pooh (vedi foto), Wilma De Angelis e altri.

Una svolta nella gestione del “Dancing Salone” avviene nel 1974 quando, con notevoli sforzi di pochi, ma volonterosi animatori del locale, si riesce a creare e ad avvicinare una nuova clientela amante particolarmente del ballo liscio.

E così fu la volta delle orchestre di Basso e Valdambrini, Claudio Casadei, Giliana Gilian, Franco Bagutti, Henghel Gualdi, Franco Bastelli, Ruggero e Guido, e altri ancora che si sono susseguiti negli anni, fino agli anni 90/00.